Valutazione del danno e della personalità

Valutazione della personalità

La valutazione della personalità viene considerata tramite strumenti oggettivi che misurano le caratteristiche psicologiche con risposte ad asserzioni di test ufficialmente convalidati. La finalità diagnostica ha un valore prodromico del giudizio clinico con la creazione di costrutti accettati dalla comunità scientifica tramite il riferimento a valori evidence-based. Particolarmente esclusiva dell’ambito penale, può essere distinta nelle evidenze valutative di un parziale bisogno civile.

Valutazione del danno psicologico e neuropsicologico

Il danno psicologico e il danno da pregiudizio esistenziale non sono una condizione esclusivamente medico-legale, ma anche una diagnostica valutativa di carattere specialistico su un’accertata patologia psichica o sociale. Il risarcimento da sofferenza e da turbamento dello stato d’animo ricade nella dinamica degli aspetti relazionali della vita quotidiana. Il danno psichico e il danno da pregiudizio esistenziale possono essere misurati in base alla lesione dell’integrità psichica e delle mancate utilità non patrimoniali.

Il trauma può creare una ferita o una lacerazione non solo fisica ma all’interno del funzionamento mentale. Le funzioni psichiche basilari, quali concentrazione, attenzione, memoria, linguaggio, e pianificazione possono essere valutate come sovvertimento della struttura psichica precedente. La menomazione psichica può portare alla riduzione di una o più funzioni cognitive superiori che modificano in maniera qualitativa e quantitativa, la capacità di relazione della persona dopo un trauma fisico o situazionale.